"La preghiera dell'estasiato"

Signore, mentre resto estasiato davanti al Tuo Presepio,

Ti chiedo di aprire i miei occhi che sono sigillati,

e il mio sguardo opaco. Sono incapace di meraviglia.

Non riesco a vedere, accorgermi, intuire,

scoprire la Tua azione in ciò che mi sta davanti.

Non so più fermarmi per ammirare

l’impronta della tenerezza, la cifra segreta della bellezza

che Tu hai nascosto sotto la crosta delle cose.

Tutto è dono. Tutto è grazia,

anche le cose più ordinarie.

Bisogna che la corsa s’interrompa

per lasciar posto alla contemplazione,

la fretta ceda di fronte alla sosta estatica,

in cui nasce la lode.

Così la lode diventa una festa dei giorni feriali,

un canto che riscatta la monotonia,

una sorpresa che annulla la ripetitività,

una poesia che sconfigge la banalità.

Signore, fa che sia capace di meravigliarmi

e sgranare gli occhi di fronte al miracolo stupefacente

e al mistero di un Bambino che viene a dichiararci,

con un sorriso, che Dio ci ama, nonostante tutto.

 

A. PRONZATO, “La novena di Natale davanti al Presepe", ed. Gribaudi.

 

Copyright immagine: Dario Moranduzzo spa / Martino Landi, scultore e studioso di arte sacra.

 

Roberto Polimeni

Studioso delle tradizioni del Presepio e della festa del Natale è collezionista e artista del Presepe

 

E-mail:  info@artedelpresepio.com