CINQUE CURIOSITA' SUL PRESEPIO

Articoli scritti da Roberto Polimeni

Presepe o Presepio?

Il termine presepe o più correttamente, come riportato nella maggior parte dei dizionari, presepio deriva dal latino praesaepe, propriamente "recinto chiuso, greppia, mangiatoia"; composto da prae = "innanzi"  e  saepes = "recinto", ovvero luogo che ha davanti un recinto.

 

Nel significato comune il presepio è la rappresentazione plastica della nascita di Gesù che si fa tradizionalmente a Natale, con figure ed elementi mobili collocati su uno sfondo che ha al centro la grotta di Betlemme.

 

 

Origini del presepio: quali "fonti"?

Il presepio, così come lo rappresentiamo oggi, è frutto di una progressiva evoluzione che si è realizzata nei scoli attraverso la confluenza di più fonti.

 

Verrebbe istintivamente da pensare che la creazione del presepio sia stata basata, in prevalenza, sulla descrizione dei Vangeli canonici. Ma, ad una lettura attenta degli stessi, si noterà come solo l'evangelista Luca ci fornisce una descrizione della nascita di Gesù. Marco e Giovanni nulla raccontano sulla vicenda, mentre Matteo si sofferma poco sull'evento.

 

Incuriosisce poi scoprire, tra l'altro, che alcune "presenze" consolidate della scena presepiale, alludo all'asino e al bue, non sono affatto menzionate nei Vangeli canonici.

 

E allora, viene da domandarsi, dove trovano origine tutti gli elementi (personaggi, scenari, oggetti, animali e vegetazione) che caratterizzano il nostro presepio?

 

Dunque, sin dalle origini del cristianesimo, vista la sintetica descrizione fatta dai libri canonici, si diffureso leggende intorno alla Natività che furono poi trascritte in vari testi. Tra questi, furono di particolare ispirazione i Vangeli cosiddetti Apocrifi; si citano al riguardo il Protovangelo di San Giacomo e lo Pseudo-Matteo.

 

"Un'altra fonte primaria del presepio è stata rappresentata da una secolare stratificazione di usi, costumi, tradizioni, leggende folkloristiche che in esso hanno trovato un archivio congeniale affinchè fossero tramandati e salvati dall'oblio" (citazione dal libro di C.B.Selvaggi "I segreti del presepio").

 

* ORVIETO, Bassorilievi (sec. XIII/XIV) facciata del Duomo * 

 


Chi realizzò il primo Presepio?

La tradizione attribuisce a San Francesco d'Assisi la creazione del primo presepio.

 

Nell'anno 1223, a Greccio, nella notte del 24 dicembre, egli diede vita ad una "sacra rappresentazione" che riguardò la rievocazione dal vero del primo Natale della storia.

 

Il ricordo di questo evento è stato tramandato dal francescano Tommaso da Celano (1190-1260 ca).

 

* ASSISI, strada che conduce alla casa paterna di san Francesco *

 

 

Le origini del Presepio in Italia

Secondo autorevoli studiosi del Presepio l'evoluzione storica della raffigurazione della Natività di Gesù in Italia è strettamente legata all'operato di tre Figure:

 

* San Francesco d'Assisi, data 1223: prima raffigurazione vivente a Greccio.

 

* Arnolfo di Cambio, data 1289: Presepio monumentale, il più antico Presepio a figure staccate e idealmente mobili; se ne conservano alcune figure presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

 

* San Gaetano da Thiene, data 1517: ebbe la visione della Vergine che gli offriva in braccio il Bambino, con accanto San Giuseppe e San Girolamo. Nel 1534, allestisce un Presepio nella Chiesetta di Santa Maria della "Stalletta" a Napoli. Viene considerato come uno dei precursori del Presepio a dimensione familiare. 

(Vedi al riguardo: "Il Presepio", Rivista AIAP n.219 del settembre 2009, Giuseppe Gennaro pagg. 2-4)

 

 

Allestimento del presepio, 3 giorni da ricordare!

Secondo un'antica tradizione, il Presepio deve essere allestito per l'8 dicembre in cui ricorre la Festa dell'Immacolata.

 

Il 6 gennaio dell'anno nuovo, Festa dell'Epifania, si celebra la visita e l'adorazione di Gesù Bambino da parte dei Re Magi che vengono così inseriti nel Presepio.

 

Infine, tradizione vuole che il Presepio resti esposto ancora per lungo tempo, e sia disfatto il 2 febbraio, giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra la Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme.

La Festa è popolarmente conosciuta come "Festa della Candelora", perchè in questo giorno si benedicono le candele simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il Bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio.

Anticamente nello smontare i Presepi si dava in questo giorno per l'ultima volta un bacio al Bambinello Gesù; infatti, la Festa della Candelora chiude il periodo delle celabrazioni Natalizie ed apre il cammino verso la Pasqua.

 

 

 

Roberto Polimeni

Studioso delle tradizioni del Presepio e della festa del Natale è collezionista e artista del Presepe

 

E-mail:  info@artedelpresepio.com