"El Niño de la suerte"

Articolo scritto da Roberto Polimeni

 

El Niño è il termine spagnolo con cui si indica il Bambino Gesù.

 

In Perù, usualmente, i bambini venivano da sempre fasciati e arrotolati con tessuti colorati. Secondo la tradizione, dopo la conquista spagnola, questa immagine del bambino avvolto in fasce è stata trasformata in quella del Bambino Gesù. La tradizione sopravvive a tutt’oggi, tanto è che gli artigiani peruviani realizzano a mano una statuina tipica che raffigura il Bambino avvolto in fasce. E l’usanza vuole che tale bambinello sia appeso alle porte delle abitazioni in segno augurale di felicità e di un destino lieto. Ecco dunque il significato proprio de El Niño de la suerte”, è il "Bambin Gesù" peruviano della buona fortuna.

 

Il messaggio e la festa del Natale arrivarono in Perù con i conquistatori spagnoli e, con il passare degli anni, si adattarono agli usi e alle varie tradizioni locali delle regioni del Paese. Il presepio, ad esempio, viene collocato nel luogo più elevato della casa perché, secondo la tradizione andina, dall’alto ne protegge gli abitanti. Inoltre, dopo il periodo coloniale spagnolo, è divenuto di uso comune chiamare il Bambino Gesù con altri nomi tra cui “Tayta” o “Niño Manuelito”, ovvero “il Dio Bambino” perché nella fede popolare è consuetudine trattare Dio amichevolmente, con grande familiarità.

 

 

 

Roberto Polimeni

Studioso delle tradizioni del Presepio e della festa del Natale è collezionista e artista del Presepe

 

E-mail:  info@artedelpresepio.com