PRESEPI DAL PERÙ

Articolo scritto da Roberto Polimeni

 

Il Perù (in spagnolo: Perú, in quechua: Piruw, in aimara: Piruw) è uno stato (1.285.220 km², 29.216.405 abitanti, capitale Lima) dell’America meridionale.

 

È una Repubblica presidenziale.

 

Confina a nord con Ecuador e Colombia, a est con Brasile e Bolivia, a sud con Cile, a ovest con l’Oceano Pacifico.

 

(Fonte e Mappe: Wikipedia)

 


L'arte peruviana del Presepio

Articolo scritto da Roberto Polimeni

 

L’artigianato peruviano ha una storia millenaria e, ancora oggi, trova ispirazione nell’arte Inca.

 

Un innamorato del Presepio come me non poteva che rimanere affascinato dalla varietà di rappresentazioni che questo Paese riesce a dare alla Nascita di Gesù.

 

Una infinità di ambientazioni, di colori, di elementi, di costumi, di soggetti.

 

Presepi che incorporano e tramandano le tradizioni e le culture dei luoghi d’origine, fornendoci rappresentazioni originali e cariche di simbologie. Il risultato finale è quello di “piccoli tesori”, opere uniche, create e dipinte a mano dagli abili artigiani locali, realizzate con grande maestria e dovizia di particolari.

 

Personalmente ho raccolto, in tanti anni, numerosi Presepi provenienti dalle regioni del Perù e in questo articolo desidero appunto raccontare brevemente dell’espressione peruviana dall’arte presepiale. Naturalmente, risultando impossibile riportare in maniera esaustiva tutte le tipologie di Presepi di quest’angolo della Terra, mi limiterò a descrivere quelli che maggiormente hanno catturato la mia attenzione.

 

E tenterò di attrarre la Vostra curiosità sulle principali tipicità di questi manufatti!

 

Tanto per iniziare, un osservatore attento noterà l’assenza, in molti presepi, del bue e dell’asino, sostituiti dal “lama” (1).

 

Veramente caratteristici sono i presepi realizzati nelle “zucche” (2), di tutte le forme e dimensioni, opportunamente vuotate, intagliate e colorate, cesellate all’esterno con motivi natalizi ed al cui interno trovano dimora il Bambinello, Maria e Giuseppe. Frequentemente, trovano spazio anche altri personaggi, animali e Angeli festanti. Si trovano zucche, esattamente divise in due parti, che si aprono “a libro”, dove da un lato, è ospitata la Natività, e dall’altro i Pastori o i Re Magi in processione. Spettacolare, a mio avviso, risulta essere una particolare zucca la cui superiorità viene intagliata a forma di stella cosicché, una volta aperta e ribaltata su se stessa, simboleggia la stella cometa che si è posizionata proprio sopra la grotta di Betlemme, dimora del Divin Bambino.

 

Tra la vasta gamma di presepi artigianali troviamo poi le statuine della Natività intagliate nella tipica Pietra di Huamanga (3). Gli artigiani la lavorano creando presepi, scene bibliche, scorci regionali e altre rappresentazioni artistiche andine, secondo una tradizione che risale al periodo coloniale del Perú, quando il marmo e la porcellana erano scarsi.

 

Un altro curioso Presepio rappresenta la Natività disposta sopra una piccola imbarcazione simile ad una canoa (4), impiegata dalle popolazioni che risiedono nelle aree del lago Titicaca (5).

 

Approfondimenti:

(1) Il termine “lama” viene utilizzato più genericamente per indicare tutte e quattro le specie sudamericane di mammiferi appartenenti alla famiglia Camelidae: il lama propriamente detto, la vigogna, l’alpaca e il guanaco. Dunque, sono animali più comuni nelle regioni del Perù e, da prima della conquista spagnola, venivano addomesticati e impiegati dai peruviani quali bestie da soma, ma anche allevati per la loro carne e la lana.

(2) Le zucche vuote intagliate con motivi geometrici stilizzati erano lavorate nella località di Huaca Prieta già nel III millennio a.C. e servivano a realizzare bicchieri, scodelle e bottiglie da portare con sé durante i lunghi viaggi, in modo da avere oggetti meno pesanti e più resistenti ai lunghi spostamenti. È affascinante ravvisare come nell’arte in genere, la cultura figurativa, rappresenta la “zucca” come attributo dei pellegrini e dei santi pellegrini (es. san Giacomo Maggiore). Essa appare talvolta nelle scene della fuga di Giuseppe in Egitto e in quelle di Gesù sulla via di Emmaus. La pianta della zucca, poi, è considerata anche simbolo di resurrezione e salvezza (Fonte: Giona 4,6).

(3) Alabastro di colore bianco, grigio o rosa, che viene anche soprannominata “marmo peruviano”.

(4) La popolazione locale, gli aymara, un gruppo etnico tra i più antichi del continente sudamericano, utilizza le canne palustri, che crescono in grande abbondanza nelle zone costiere del lago, per costruire le caratteristiche imbarcazioni, un tipo di piroga chiamata localmente balsa.

(5) Il Lago Titicaca é un lago dell’America meridionale, collocato tra il Perù e l’Altopiano della Bolivia. È il lago navigabile più alto del mondo, situato ad una altitudine di 3.812 metri sopra il livello del mare.

 

* Collezione privata Roberto Polimeni *

- Fotografie di alcuni Presepi -

 

Roberto Polimeni

Studioso delle tradizioni del Presepio e della festa del Natale è collezionista e artista del Presepe

 

E-mail:  info@artedelpresepio.com