I PRESEPI DALL'AMERICA LATINA

Articolo scritto da Roberto Polimeni

 

(Fonte Mappa: Wikipedia)


 

In America Latina si possono ammirare i Presepi più vari e colorati. Nella maggioranza dei casi i personaggi presentano i tratti somatici e gli abiti locali delle genti di questi luoghi. È come dire che ogni popolo si sente familiare di Gesù e consanguineo della Sacra Famiglia. Caratteristici dei paesi andini sono la cuffia di lana con lunghe ali che coprono le orecchie (chullo) e i cappelli rigidi che somigliano alla bombetta inglese. Generalmente il lama, nei paesi andini, sostituisce il bue nel Presepe, ed è comunque presente come segno dell’identità locale.

 

Dal Perù, ci provengono piccole scatoline di legno, colorate all’esterno con motivi floreali, che si aprono come preziosi scrigni e mostrano all’interno il tesoro prezioso che custodiscono: il Bambinello Gesù e la Sacra Famiglia. Allo stesso modo troviamo piccoli Presepi all’interno delle canne di bambù, modellati con il gesso o la mollica di pane, opportunamente dipinti a mano. Ci sono poi delle vere e proprie Miniature del Presepio, racchiuse all’interno di un uovo, del guscio di una noce, sopra una minuscola foglia d’albero. Singolare è la composizione di alcuni presepi peruviani, in cui le figure si raggruppano su diversi piani, come in un piccolo retablo (pala d’altare) domestico e colorato. In alcune rappresentazioni della Natività è la stella a sovrastare il Presepio.

 

Dal Venezuela e dalla Colombia, giungono a noi semplici Presepi in terracotta, Natività con figure dai tratti sintetici, composte essenzialmente da Maria e Giuseppe in atteggiamento orante e al centro il Bambinello Gesù.

 

Dalla Colombia poi, provengono anche i Presepi con Maria, Giuseppe e il Bambinello realizzati in foglia di granturco.

 

Dal Messico, giungono Presepi le cui figure richiamano i caratteristici tratti del volto e gli abiti tipici delle genti che abitano questa Nazione; tra le peculiarità più evidenti, si nota immediatamente che i personaggi portano sulla testa il tipico cappello messicano caratterizzato da un bordo molto largo per proteggersi dal sole (sombrero).

 

Dalla Bolivia, arrivano Presepi in terracotta smaltata davvero curiosi, con figure realizzate a mano dai volti paffuti e sorridenti, casette colorate, tanti animali, il tutto con volti lasciati grezzi e altri elementi dipinti con smalti. Rappresentano tipiche animazioni indigene Boliviane, Aymara, Quechua, Cambitas e Tarabuco.

 

Dall’Ecuador, la rappresentazione della Sacra Famiglia di Quito, con figure realizzate in legno e dipinte a mano, mostra Maria e Giuseppe che mantengono un atteggiamento premuroso e orante, con il Bambinello Gesù che dorme beato nella mangiatoia.


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In America Latina si possono ammirare i Presepi più vari e colorati. Nella maggioranza dei casi i personaggi presentano i tratti somatici e gli abiti locali delle genti di questi luoghi. È come dire che ogni popolo si sente familiare di Gesù e consanguineo della Sacra Famiglia. Caratteristici dei paesi andini sono la cuffia di lana con lunghe ali che coprono le orecchie (chullo) e i cappelli rigidi che somigliano alla bombetta inglese. Generalmente il lama, nei paesi andini, sostituisce il bue nel Presepe, ed è comunque presente come segno dell’identità locale.

 

Dal Perù, ci provengono piccole scatoline di legno, colorate all’esterno con motivi floreali, che si aprono come preziosi scrigni e mostrano all’interno il tesoro prezioso che custodiscono: il Bambinello Gesù e la Sacra Famiglia. Allo stesso modo troviamo piccoli Presepi all’interno delle canne di bambù, modellati con il gesso o la mollica di pane, opportunamente dipinti a mano. Ci sono poi delle vere e proprie Miniature del Presepio, racchiuse all’interno di un uovo, del guscio di una noce, sopra una minuscola foglia d’albero. Singolare è la composizione di alcuni presepi peruviani, in cui le figure si raggruppano su diversi piani, come in un piccolo retablo (pala d’altare) domestico e colorato. In alcune rappresentazioni della Natività è la stella a sovrastare il Presepio.

 

Dal Venezuela e dalla Colombia, giungono a noi semplici Presepi in terracotta, Natività con figure dai tratti sintetici, composte essenzialmente da Maria e Giuseppe in atteggiamento orante e al centro il Bambinello Gesù.

 

Dalla Colombia poi, provengono anche i Presepi con Maria, Giuseppe e il Bambinello realizzati in foglia di granturco.

 

Dal Messico, giungono Presepi le cui figure richiamano i caratteristici tratti del volto e gli abiti tipici delle genti che abitano questa Nazione; tra le peculiarità più evidenti, si nota immediatamente che i personaggi portano sulla testa il tipico cappello messicano caratterizzato da un bordo molto largo per proteggersi dal sole (sombrero).

 

Dalla Bolivia, arrivano Presepi in terracotta smaltata davvero curiosi, con figure realizzate a mano dai volti paffuti e sorridenti, casette colorate, tanti animali, il tutto con volti lasciati grezzi e altri elementi dipinti con smalti. Rappresentano tipiche animazioni indigene Boliviane, Aymara, Quechua, Cambitas e Tarabuco.

 

Dall’Ecuador, la rappresentazione della Sacra Famiglia di Quito, con figure realizzate in legno e dipinte a mano, mostra Maria e Giuseppe che mantengono un atteggiamento premuroso e orante, con il Bambinello Gesù che dorme beato nella mangiatoia.

In America Latina si possono ammirare i Presepi più vari e colorati. Nella maggioranza dei casi i personaggi presentano i tratti somatici e gli abiti locali delle genti di questi luoghi. È come dire che ogni popolo si sente familiare di Gesù e consanguineo della Sacra Famiglia. Caratteristici dei paesi andini sono la cuffia di lana con lunghe ali che coprono le orecchie (chullo) e i cappelli rigidi che somigliano alla bombetta inglese. Generalmente il lama, nei paesi andini, sostituisce il bue nel Presepe, ed è comunque presente come segno dell’identità locale.

 

Dal Perù, ci provengono piccole scatoline di legno, colorate all’esterno con motivi floreali, che si aprono come preziosi scrigni e mostrano all’interno il tesoro prezioso che custodiscono: il Bambinello Gesù e la Sacra Famiglia. Allo stesso modo troviamo piccoli Presepi all’interno delle canne di bambù, modellati con il gesso o la mollica di pane, opportunamente dipinti a mano. Ci sono poi delle vere e proprie Miniature del Presepio, racchiuse all’interno di un uovo, del guscio di una noce, sopra una minuscola foglia d’albero. Singolare è la composizione di alcuni presepi peruviani, in cui le figure si raggruppano su diversi piani, come in un piccolo retablo (pala d’altare) domestico e colorato. In alcune rappresentazioni della Natività è la stella a sovrastare il Presepio.

 

Dal Venezuela e dalla Colombia, giungono a noi semplici Presepi in terracotta, Natività con figure dai tratti sintetici, composte essenzialmente da Maria e Giuseppe in atteggiamento orante e al centro il Bambinello Gesù.

 

Dalla Colombia poi, provengono anche i Presepi con Maria, Giuseppe e il Bambinello realizzati in foglia di granturco.

 

Dal Messico, giungono Presepi le cui figure richiamano i caratteristici tratti del volto e gli abiti tipici delle genti che abitano questa Nazione; tra le peculiarità più evidenti, si nota immediatamente che i personaggi portano sulla testa il tipico cappello messicano caratterizzato da un bordo molto largo per proteggersi dal sole (sombrero).

 

Dalla Bolivia, arrivano Presepi in terracotta smaltata davvero curiosi, con figure realizzate a mano dai volti paffuti e sorridenti, casette colorate, tanti animali, il tutto con volti lasciati grezzi e altri elementi dipinti con smalti. Rappresentano tipiche animazioni indigene Boliviane, Aymara, Quechua, Cambitas e Tarabuco.

 

Dall’Ecuador, la rappresentazione della Sacra Famiglia di Quito, con figure realizzate in legno e dipinte a mano, mostra Maria e Giuseppe che mantengono un atteggiamento premuroso e orante, con il Bambinello Gesù che dorme beato nella mangiatoia.

 

Roberto Polimeni

Studioso delle tradizioni del Presepio e della festa del Natale è collezionista e artista del Presepe

 

E-mail:  info@artedelpresepio.com