<< Incantato >>

Un giorno le statuine del presepio se la presero con il pastorello soprannominato… “Incantato”, perché a differenza delle altre statuine, lui se ne stava lì, davanti alla grotta, con le mani vuote, senza alcun dono da portare a Gesù.

 

“Non hai vergogna? Vieni a trovare Gesù e non porti niente?”. Incantato non rispondeva: era totalmente assorto nel guardare il Bambino. I rimproveri cominciarono a farsi più fitti. Allora Maria, la mamma di Gesù, prese le sue difese: “Incantato non viene a mani vuote. Guardate: porta la sua meraviglia, il suo stupore! L’amore di Dio, fatto bambino piccolissimo, lo incanta”.

 

Quando tutti compresero, la mamma di Gesù concluse: “Il mondo sarà meraviglioso quando gli uomini, come Incantato, saranno capaci di stupirsi. Capite? Dio per amore nostro si è fatto come noi, per farci come lui!"

 

                                                                            S. Lawrence

 

 

CURIOSITA'...

Il pastore della meraviglia è una delle presenze costanti del Presepio. In Provenza è chiamato "le ravì", cioè l'estasiato, l'incantato; mentre in Sicilia lo chiamano "lu spavintatu", a sottolineare lo stupore di questo personaggio.

 

 

<< Una leggenda racconta che quando nacque Gesù, tra i tanti accorsi a vederlo e ad adorarlo ce ne fu uno il quale, colpito dalla sua bellezza e dalla sua divinità, si spaventò e alzandosi mentre prima era in ginocchio, si tolse il cappello, guardò attonito il neonato ed esclamò: Dio che bel bambino! >>.

 

(A. UCCELLO, "Presepe popolare in Sicilia", ed. Flaccovio, 1979)

 

 

Roberto Polimeni

Studioso delle tradizioni del Presepio e della festa del Natale è collezionista e artista del Presepe

 

E-mail:  info@artedelpresepio.com